Dott. Ferdinando A.Giannone

Biologo Nutrizionista

Condimento

Un’Erba è una pianta che non ha un fusto legnoso, altrimenti si chiamerebbe arbusto, cespuglio o albero. Il termine “Erba” è utilizzato per descrivere una pianta, o una sua parte, usata a scopi medicinali. 

Le Erbe che si usano in cucina sono composte di foglie o di fusti. Le Erbe Aromatiche sono chiamate così perché sono utilizzate in cucina per aromatizzare i cibi. Contengono grandi quantità di oli essenziali che, oltre a caratterizzarne il profumo, hanno funzioni terapeutiche. 

Le Spezie possono essere usate come le Erbe a scopi curativi e le Erbe come Spezie. Inoltre sia le Erbe che le Spezie aiutano a ridurre i consumi di sale. 

Quando cucinate utilizzate: le Erbe aromatiche fresche (Basilico, Prezzemolo, Rosmarino, Salvia, Timo, Maggiorana, Santoreggia, Origano, Menta, Alloro, Drangoncello, Melissa, Coriandolo, Erba Cipollina); l’Aglio Italiano sia cotto sia crudo; le Cipolle o i Cipollotti o i Porri Italiani. 


Il cloruro di sodio (NaCl), più o meno ricco di impurità in parte eliminabili con operazioni di lavaggio e raffinazione, è uno dei sali più comuni sul nostro Pianeta, costituendo la base dell’acqua di mare. 

L’uomo e gli animali superiori, essendo composti per oltre l’80% di acqua salata, ne sono ricchi e ne devono assumere regolari quantità, soprattutto attraverso il cibo, per integrarne le perdite. Per questo l’uomo, sin dalle epoche preistoriche, ha ricercato, prodotto e commerciato questo bene così importante, considerato prezioso quasi quanto l’oro, tanto da essere usato dai primi re romani per pagare i soldati (da cui il termine “salario”). 

La parola “sale” deriva dal latino “sal” che è sinonimo di “sol” e significa “acqua salsa” ma anche “sole”. Il suo significato mitologico “sole” è quindi energia luminosa liquida o luce solare liquida, incorporata in una struttura in grado di creare e conservare la vita.  

Il sale comune che troviamo nei supermercati è il risultato della raffinazione del sale naturale, sia marino “Sale Marino Integrale” che terrestre “Sale dei Giacimenti di Salgemma”, che viene privato tramite procedimenti chimici di tutte le sostanze che esso contiene, scartate a torto come impurità. Infatti il Sale Marino Integrale, quello naturale che si trova facendo evaporare l’acqua di mare, quando è raffinato, è privato della sua naturale composizione e reso morto. Il Sale Marino Integrale è un misto di minerali ed oligoelementi depositati su un cristallo di cloruro di sodio evaporato naturalmente col calore del sole. 

Gli ingredienti del Sale Marino Integrale sono: Mare, Sole, Vento. 

Usate solo Sale Marino o di Salgemma Integrale, in Italia se ne producono varie tipologie di eccellente qualità: le saline marine ancora attive sono S.Antioco, Trapani, S.Margherita di Savoia e Cervia; mentre i più famosi giacimenti di salgemma sono in Toscana, Calabria e Sicilia (Petralia). 

Aggiungete il Sale Integrale ai cibi solo prima di ultimare la cottura o una volta ultimata. 

Il Sale Marino Integrale va mantenuto umido, quindi chiudetelo bene. 

Quando possibile non tenete la saliera in tavola!

Mohandas Karamchand Gandhi, 1945

C'è molta verità nel detto che l'uomo diventa ciò che mangia. Più grossolano è il cibo, più grossolano sarà il corpo.